Intendo aprire questa importante sezione inserendo la prefazione al libro “Il cane Corso” (Giuseppe Chiecchi, Giorgio Gualtieri - 1993 - De Vecchi Editore) in quanto scritta dall’allora Vice Presidente SACC.

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Il paragrafo di cui sopra dà tra l’altro una magistrale interpretazione del termine “rustico”, termine su cui recentemente si sta facendo un po di confusione. Il Cane Corso è un cane polifunzionale selezionato da secoli (da millenni, risalendo sino al Canis Pugnax romano) esclusivamente in base a principi utilitaristici in realtà rurali in cui le persone dovevano affrontare giornalmente i rigori di una vita dura e non avevano certo ne tempo ne risorse da sprecare; una vita dura ha forgiato un cane duttile e resistente, eredità vivente del nostro passato, in grado comunque di inserirsi a pieno titolo nella società moderna mantenendo altresì inalterate le sue caratteristiche caratteriali ed attitudinali. Ma quali sono queste caratteristiche ?
Partiamo dal presupposto, sostenuto tra gli altri dal Dr. Flavio Bruno del Contado del Molise, dell’esistenza all’interno della razza Cane Corso, a volte all’interno della stessa cucciolata, di 3 taglie diverse, ognuna utilizzata per scopi differenti, dove la taglia più grande veniva destinata a compiti di guardia e difesa della proprietà, la più piccola (spesso con più nevrilità e più predatorio) alla caccia grossa e la taglia intermedia genericamente un po per entrambi i compiti, sempre naturalmente nel rispetto della predisposizione dei singoli soggetti. Così il vaccaro ha bisogno di cani più grandi e di ossatura robusta, in grado di gestire vacche e tori; il capraio ha bisogno di cani agili e resistenti i grado di arrampicarsi assieme alle capre su impervi pendii; il porcaio ha bisogno di cani determinati in grado di gestire maiali e scrofe anche nel fitto sottobosco in cui vengono portati a “pascolare” durante il giorno; a guardia dei pagliai venivano messi cani fulvi o frumentini in grado di mimetizzarsi con la paglia e neri erano invece i cani destinati alla guardia della proprietà, per dissuadere il malintenzionato di giorno ed essere poco visibile di notte.
Cosa si deve aspettare un proprietario di Cane Corso rustico dal suo cane ?
Se il cane deriva da linee rustiche, il novello proprietario si porterà a casa un cucciolo naturalmente predisposto alla guardia ed alla difesa della proprietà, caratteristica che inizierà a manifestare istintivamente già verso i quattro/sei mesi di età. La propensione a difendere la proprietà si estende naturalmente al proprietario e a tutta la famiglia, a patto che il cane non venga abbandonato in giardino (il Cane Corso ha bisogno di potersi muovere ed un giardino od un terreno a disposizione sono consigliati, a meno di non volersi sobbarcare l’onere di lunghe passeggiate giornaliere), ma venga inserito in famiglia di cui diventerà un membro attivo a pieno titolo manifestando così appieno le sue potenzialità. Questa sicuramente è la base di partenza, ma il Cane Corso è un animale con un carattere sfaccettato, particolare, riservato, da scoprire giorno per giorno. Così come molte razze hanno un’elevata intelligenza ubbiditiva, il Cane Corso ha un’elevata intelligenza adattiva ed istintiva e saprà adattarsi alle situazioni dimostrando, come dicono al Sud, di essere un cane con “scienza e coscienza”; il Cane Corso è un cane di cui dovrete imparare a fidarvi, perchè le sue reazioni saranno (anche senza addestramento specifico) sempre commisurate alla situazione e mai eccessive, perchè si basano su una “conoscenza ancestrale” che fa parte del suo corredo genetico. E’ e rimane un cane molto intelligente e quindi addestrabile, ma la sua forza risiede nel riuscire a gestire di sua sponte le situazioni nuove che gli si presentano, imparando e sapendosi adattare. Non aspettatevi mai, quindi, un cane “telecomandato”. Pur essendo un cane con una fisicità prepotente ed un potenziale impressionante, si dimostra molto riservato e misurato nelle sue manifestazioni. Schiverà prudentemente le carezze degli estranei, girandogli attorno per valutarli, senza mai gesti aggressivi se non su incitamento del proprietario o su assodata necessità. Alcuni soggetti più dominanti arriveranno anche a rifiutare dagli estranei il cibo e l’acqua, caratteristica utile per scongiurare pericoli di avvelenamento da parte di malintenzionati. Tutto questo, naturalmente, è riferito ad un Corso rustico tipico, correttamente socializzato e gestito, e non lo vedrete e non lo vivrete appena preso il cucciolo, che deve essere libero di poter fare il cucciolo, di esplorare l’ambiente circostante, di imparare dai suoi successi e dai suoi sbagli, di imparare anche per mimesi e imitazione, da altri animali o dai proprietari stessi. Il Cane Corso è un molosso dall’accrescimento lento e si potrà considerare “finito” come carattere non prima dell’anno, anno e mezzo di età, mentre fisicamente continuerà a modificarsi (non tanto come altezza, quanto come “diametri”) anche sino ai quattro anni di età. Il Cane Corso non è un cane per persone impazienti, anzi darà il meglio di se con proprietari calmi, tranquilli e sicuri di sè. Non è un cane per “bulli”, perchè non minaccia mai a vanvera, non eccede in manifestazioni solo per mettersi in mostra e farsi vedere, non è un cane da show e da spettacolo, ma se parte, parte per finalizzare, in caso di estrema necessità, ed il suo intervento è terribile.
Come ho già detto, non è un cane per tutti. Ma è un cane speciale.

Terminiamo con un piccolo estratto di un’intervista che esprime l’essenza più profonda del Cane Corso :
Intervista al Dott. Flavio Bruno (Rivista Workdogs - Novembre 2001)
“D. - Se Lei dovesse scegliere la caratteristica che meglio rappresenta l'essenza più profonda del Cane Corso quale sceglierebbe e perchè ???
R. - Parlando con le persone che usano e conoscono perfettamente il molosso italiano e con anziani allevatori, posso dire che le caratteristiche che si ricercano maggiormente oltre alla grande prestanza atletica sono le doti morali.
L'essenza più profonda del Cane Corso è il suo carattere, il suo modo di essere.
Di lui si diceva e così scrivevano anche gli uomini dotti:
E' una proprietà assoluta del padrone, sa adattarsi alle circostanze e ai bisogni dello stesso, lo riconosce, lo difende e gli resta fedele fino alla morte; è il suo custode geloso, è il difensore all'ultimo sangue del padrone. Il Cane Corso non pensa altro che alla vita del suo padrone, spia le mosse delle persone che non conosce per prevenire ed arrestare qualunque atto di irriverenza contro di lui. Il Cane Corso emerge nella specie canina per la costituzione atletica e per il coraggio. Ha una espressione superba e orgogliosa, si rivela in ogni caso assai affezionato all'uomo in modo da esporre spesso la sua vita per garantire quella di chi lo possiede. E' detto “cane di comando” e non obbedisce se non al padrone. Quindi l'essenza più profonda del Cane Corso sono le sue caratteristiche morali e la sua storia.”