Il corso ha gran possanza, ardito assale / La fera, et la ritien: poiché l'ha presa, / Sciorre il dente non sa: ma poco vale / Per raggiungerla poi, che in fuga è stesa: / Non ha dal ciel sortita al nome eguale. / Come il veltro sia destro, et sia spedito, / Ma di persona più gagliarda, et magna: / Sia grosso, ma non grave, od impedito / Da tanta mole, che la lena fregna: / Abbondi di grand'ossa, et di gran nerbo, / Et sia facile all'ira, aspro et superbo...
 (Dal poema: "La caccia" di Erasmo da Valvasone 1523-1593)

Su un forum cinofilo a cui siamo iscritti ci hanno posto la domanda “Ma voi che tipo di selezione applicate?” La domanda ci ha intrigato molto ed abbiamo deciso di riportarla sul nostro sito e svilupparla qui. Ad onor del vero la domanda nasceva da un confronto di opinioni (naturalmente diverse) sull’utilità o meno della selezione in base ai raggi x, utilizzata ad oggi dalla maggioranza degli allevatori, ma andiamo per ordine. Per selezione si intende un’opera di riproduzione di esemplari volta al miglioramento di una razza. Detta così sembra asettica e vuota di significato. Cosa significa migliorare ? Nel Cane Corso, razza da lavoro e da guardia, il miglioramento può significare solo cani maggiormente idonei, caratterialmente e fisicamente, allo svolgimento dei compiti per cui sono stati selezionati. Guarda caso è la definizione che in Cinognostica viene chiamata “Bellezza funzionale”, cioè il miglior adattamento dei soggetti agli scopi alla base della selezione stessa. Guarda caso spesso la “bellezza cinognostica” si esprime in rapporti e proporzioni tali da far apparire i soggetti belli anche esteticamente parlando e l’esempio più calzante è forse il Cavallo Arabo, selezionato per doti di forza e resistenza, ma proprio per questo “bello”, anzi, talmente bello da essere usato per migliorare altre razze ! Quindi ridefiniamo “selezione” : quell’opera di riproduzione di soggetti in base a precisi criteri funzionali, tale da migliorare la razza, cioè da produrre soggetti sempre più adatti a svolgere le funzioni assegnate. Ci stiamo avvicinando alla meta. Per poter svolgere i loro compiti cani da lavoro e da guardia devono avere in primis un fisico agile, forte e robusto (non per nulla in dialetto pugliese “Corz” significa robusto, rustico) , oltre che sano, supportato da un carattere idoneo. Come si ottiene tutto ciò ? Siccome nulla si crea e nulla si distrugge, siamo partiti semplicemente (e con molta umiltà) da linee da lavoro già selezionate da decenni di utilizzo pratico. Per garantire maggiore salute abbiamo scelto cani non imparentati tra loro, in modo da avere cucciolate forti del vigore ibrido delle due linee di sangue dei genitori (questa tecnica viene definita Outcross e garantisce variabilità genetica, vigore e salute). Detta così sembra banale. Dietro invece ci sono seri studi su allevamenti, allevatori e linee di sangue, sulla storia e sugli utilizzi (passati e presenti) del Cane Corso, ci sono migliaia e migliaia di chilometri “macinati” per visitare allevatori, appassionati, proprietari, studiosi e soprattutto per vedere cani e scambiarsi idee ed opinioni, sia in Puglia che in Molise che in Campania. Ci siamo subito resi conto della “dicotomia” esistente tra Corso rustico e Corso da Expo ed abbiamo scelto, per gusto, affinità elettiva ed anche rispetto della storia e delle tradizioni, il rustico. I nostri cani rispecchiano le nostra scelta e “portano” all’interno del loro DNA il patrimonio genetico di importantissime linee di sangue. A noi l’onere ed onore di utilizzarlo al meglio. Forse potrà sembrare ostica una descrizione siffatta della nostra idea di selezione, ma è quanto di più corrispondente al vero. Potevamo scrivere che facciamo cani belli e sani. Sarebbe stato errato. Perché il bello è relativo ed in un cane da lavoro il bello non deve essere estetica bensì funzionalità. Perché la salute viene ricercata con priorità assoluta, ma mai garantita nel 100% dei casi, nessuno può farlo e chi lo afferma dice il falso; purtroppo alcune patologie possono sempre presentarsi, a chiunque, in barba agli sforzi fatti per cercare di debellarle, e sarebbe scorretto nascondersi dietro un dito e fare finta che i “rischi di allevamento” non esistano. Questa affermazione, ovviamente, non significa che la nostra selezione non tenga in primissimo conto la salute del cane “tanto comunque qualcosa potrà succedere ...”. Significa solo che per quanta scienza, coscienza e buona volontà uno possa investire nel preparare a tavolino, realizzare e curare le cucciolate, comunque qualcosa può andare storto e ne deve essere consapevole sia l’allevatore sia i possibili acquirenti dei cuccioli; proprio a questo scopo siamo stati così drastici e critici nelle sezioni Filosofia e Salute, per presentare un panorama completo, sia del bello che del (si spera improbabilissimo) brutto. Poi, ci sono anche lati molto positivi. Ad Ottobre 2008 abbiamo avuto notizia da un nostro amico, nel foggiano, di una cucciolata da lui avuta in masseria, incrociando due linee esclusivamente da lavoro (linee tradizionali, rustiche); durante lo svezzamento ha scoperto che l’intera cucciolata ha contratto la gastroenterite. Il veterinario ha prescritto tutte le cure del caso, ma ha dato i cuccioli per spacciati. TUTTI e cinque i cuccioli hanno resistito alla malattia per dieci giorni e hanno vinto la loro battaglia, dando infine, contro ogni previsione, segnali forti di ripresa, avendo ricominciato ad alimentarsi autonomamente. Questo a testimonianza della intrinseca robustezza e delle grandi risorse di cui dispone il Corso rustico. Queste sono caratteristiche da ricercare in una selezione funzionale; la robustezza, la resistenza, in una sola parola la salute ! Questa deve essere la base fisica. Base che deve essere supportata da un carattere adeguato. Il Corso è un guardiano ed un difensore della famiglia irreprensibile ed insuperabile, inoltre è un cane idoneo all’utilizzo pratico sia per compiti “tradizionali” (governo di animali) sia per compiti “moderni”. Sia per capacità fisiche che per tradizione selettiva il Corso DEVE essere intelligente, riflessivo, in grado di valutare le situazioni ed adattare ad esse le sue azioni, equilibrato (anzi, equilibratissimo, proprio per le doti fisiche di cui dispone), dignitoso ed incorruttibile compagno, dolcissimo con la famiglia, protettivo con i deboli, diffidente con gli sconosciuti, terribile ed efficace contro le minacce al suo nucleo familiare. Per questo non sarà mai un “cane telecomandato”, ma bensì un cane a comando ! Di tutto questo deve essere ben consapevole chi pensa di acquistare da noi un Corso, come da noi già ribadito in altre pagine di questo sito; scusate se siamo pedanti, ma il lato caratteriale, spesso messo in secondo piano, per noi rappresenta un elemento imprescindibile dell’essere Cane Corso !